Le origini del genere Horror

Horror Story

Un viaggio tra paura, ansia e tensione emotiva

‘Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta’….così Paolo Borsellino si riferiva alla paura quando incoraggiava la gente a non chiudere gli occhi, a non nascondersi, nella quotidiana battaglia contro la mafia e la malavita organizzata.

Si, perché tutti noi, almeno una volta nella vita, quell’istinto a chiudere gli occhi, a nasconderci sotto le coperte o sotto al letto ce lo abbiamo avuto; tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto paura, abbiamo provato quella ‘naturale avversione al rischio o alla minaccia’ come la definisce Wikipedia, che ci ha indotti a proteggerci, a difenderci dall’ignoto, da quel mondo fuori che ci spaventa. La parte intima, inconscia e istintiva di ogni donna e ogni uomo, dinanzi all’apprensione causata dal pericolo, vero o presunto che sia, si rifugia in quel bisogno di protezione tipico dell’età infantile. Come tutte le cose che arrivano a toccare la nostra sfera emotiva più profonda e recondita, la paura è emozione pura, è ciò a cui nessuno può sfuggire o restare indifferente; lo sapevano bene i fautori del romanzo gotico, di quello stile artistico nato tra il XII  e il XV secolo, e lo sa bene chi crede nel progetto Kneesbent77, nel 2023. Un progetto che mira a promuovere i generi horror, thriller e poliziesco, e che mira, quindi, a risvegliare l’emozione della paura, la sensazione dell’ansia, che ci riporta alla fanciullezza, a quando, da bambini, ci nascondevamo con la speranza di proteggerci dall’uomo ‘nero’. Ad onor del vero, la missione di kneesbent77 parte già tra il 2018 e il 2019, con la realizzazione del film horror poliziesco ‘Robles’, che trae spunto dalle tappe salienti della nascita e dello sviluppo del genere horror vero e proprio.

Indubbiamente, tramite scrittori come Howard Phillips Lovecraft e Edgar Allan Poe, il genere ha conosciuto le tappe più importanti della sua storia evolutiva. Con ‘La dichiarazione di Randolph Carter’, ad esempio, Lovecraft supera i confini tra immaginazione e realtà. Nella forma di una testimonianza rilasciata in tribunale, dinanzi ad una Corte, la narrazione ripercorre gli eventi legati alla misteriosa e sinistra  scomparsa del professor Warren, amico di Carter, di cui questi viene ritenuto responsabile. Un autentico capolavoro stile noir che meglio rappresenta la tematica della paura dell’ignoto.

Maestro dell’horror e inventore della narrativa poliziesca sono, invece, gli epiteti attribuiti  al genio di Edgar Allan Poe, massimo esponente della letteratura del mistero e del macabro, nonchè iniziatore del racconto poliziesco. Il personaggio di Auguste Dupin, detective criminologo, è configurabile quale precursore degli investigatorideduttivi’ come Sherlock Holmes, Hercule Poirot e il tenente Colombo. Quest’ultimo, protagonista della omonima serie, e Jessica Fletcher, con la sua ‘Signora in giallo’, hanno dato vita alle due migliori serie poliziesco-investigative dell’ultimo trentennio del secolo scorso, anche e soprattutto grazie alle eccelse interpretazioni di Peter Falk e Angela Lansbury. Opere memorabili di Poe sono ‘La maschera della morte rossa’ e ‘Il cuore rivelatore’  perfetto connubio, il secondo, tra paura, ansia e tensione emotiva. Elementi che, quasi magicamente, diventano interscambiabili tra il lettore e il perfido protagonista, in una storia in cui il carnefice si trasforma gradualmente nella preda, nella vittima di se stesso e delle sue ossessioni, braccato più dalla sua psiche malata, che dalle forze di polizia che gli danno la caccia.

Il concetto del predatore che, suo malgrado, diventa preda, è racchiuso nello spirito di Kneesbent 77, delle sue opere e persino del suo logo; quelle ‘ginocchia piegate’ che rappresentano, nel contempo, un potenziale predatore in agguato, o una preda sottomessa, senza mai lasciare nulla per scontato e con l’obiettivo di meglio impressionare ed emozionare i nostri spettatori. Con le storie che vi racconteremo, miriamo a richiamare e omaggiare tanto i maestri del cinema horror e poliziesco italiano, come Mario Bava e Lucio Fulci, quanto il miglior cinema internazionale di genere, senza trascurare l’elemento innovativo, quel qualcosa in più che possa contribuire, nel nostro piccolo, a continuare a scrivere la storia; una storia in cui la paura sarà emozione, adrenalina e con temibili mostri che ‘affronterete’ nella sola e pura immaginazione……forse.

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